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Corso di formazione per aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie e Ambientali-Zoofile

Formazione. Corso di formazione per aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie e Ambientali-Zoofile

Il Raggruppamento Guardie Ambientali-Ecologiche e Zoofile  Volontarie affiliato a Legambiente della Città Metropolitana di Bologna, con l’ausilio organizzativo della Regione Emilia Romagna (Servizio aree Protette, Foreste e Sviluppo della montagna), e della Struttura Autorizzazioni e Concessioni (SAC) ARPAE di Bologna stanno organizzando un Corso di formazione integrato per aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) e Ambientali-Zoofile.

 

Tale corso si svolgerà a Bologna ed Imola (in streaming) a partire da ottobre 2018 per terminare a febbraio/marzo 2019. Il corso è gratuito e si compone di c.a. 93 ore di lezioni teoriche frontali a cui vanno aggiunte le esercitazioni (funzionali alla migliore riuscita dell’esame) e le uscite sul campo.

 

Obiettivi formativi del corso

Il corso di formazione metterà in grado i partecipanti di svolgere i compiti previsti dall’art. 3 della L.R. N. 23/1989 nelle seguenti attività:

 

– controllo e vigilanza nelle aree protette e nei siti della Rete Natura 2000, comportante l’applicazione delle sanzioni amministrative di cui all’art. 60, L.R. n. 6/2005 e ss.mm.ii.;

– controllo e vigilanza rispetto alla tutela della flora protetta, dei prodotti del sottobosco e degli alberi monumentali regionali, comportante l’applicazione delle sanzioni amministrative di cui all’art. 15 della L.R. n. 2/1977 e ss.mm.ii.;

– controllo e vigilanza per quanto riguarda la raccolta dei funghi e dei tartufi, comportante l’applicazione delle sanzioni amministrative di cui agli artt. 13 e 20 della L.R. n. 6/1996 e dall’art. 18 della L.R. 24/1991 e ss.mm.ii.;

– controllo e vigilanza rispetto all’applicazione del regolamento forestale regionale – prescrizioni di massima e di polizia forestale – comportante le sanzioni amministrative di cui all’art. 24 e 26 del R.D. n. 3267/1923 e all’art. 63 della L.R. n. 6/2005 e s.m.i. e, per quanto riguarda la materia degli incendi boschivi, comportante anche le sanzioni amministrative di cui all’art. 10, con esclusione del comma 4, della Legge n. 353/2000, nonché agli art. 80 e 81 delle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale (PMPF);

– controllo e vigilanza rispetto alla tutela della fauna minore comportante l’applicazione delle sanzioni amministrative di cui all’art. 7 della L.R. n. 15/2006;

– controllo e vigilanza per la salvaguardia della Rete Escursionistica dell’Emilia-Romagna comportante l’applicazione delle sanzioni amministrative di cui all’art. 13 della L.R. 26 luglio 2013, n. 14 “Rete Escursionistica dell’Emilia-Romagna e valorizzazione delle attività escursionistiche”;

– controllo e vigilanza in merito all’abbandono o deposito incontrollato di rifiuti comportante l’applicazione delle sanzioni amministrative di cui all’art. 255, comma 1, del D.Lgs. n. 152/2006 e di violazione dell’obbligo di conferimento separato dei rifiuti di cui all’art. 35, L.R. 12 luglio 1994, n. 27 “Disciplina dello smaltimento dei rifiuti”, compresa la vigilanza in materia di raccolta e conferimento dei rifiuti urbani da parte degli utenti di cui al Regolamento ATERSIR;

– controllo e vigilanza dell’ambiente tutelato con provvedimenti comunali, provinciali od altri enti territoriali presenti nella Provincia (ordinanze sindacali, regolamenti, deliberazioni, determinazioni, ecc.);

– controllo e vigilanza del benessere animale e dell’anagrafe canina come da Legge Regionale n. 27 del 7 aprile 2000 “Nuove norme per la tutela ed il controllo della popolazione canina e felina” e Legge Regionale n. 5 del 17 febbraio 2005 “Norme a tutela del benessere animale”;

– controllo del corretto spandimento agronomico dei liquami comportante l’applicazione delle sanzioni amministrative di cui all’art. 12, L.R. 6 marzo 2007, n. 4 “Adeguamenti normative in materia ambientale. Modifiche a leggi regionali. Disposizioni in materia di utilizzazione agronomica degli effluenti e delle acque reflue derivanti da aziende agricole e piccole aziende agro-alimentari”;

– sorveglianza sulla presenza di scarichi abusivi, da accertare attraverso segnalazioni qualificate agli enti titolari delle funzioni autorizzative (Capo II e Capo III del D.Lgs. n. 152/2006);

– vigilanza rispetto alla protezione della fauna selvatica omeoterma e controllo dell’attività venatoria di cui alla L. n. 157/92 e s.m.i. e L.R. n. 8/1994 e s.m.i.;

– vigilanza rispetto alla tutela della fauna ittica e controllo della pesca di cui alla L.R. n. 11/2012 e s.m.i. e strumenti attuativi;

– controllo in materia di inquinamento luminoso di cui alla L.R. n. 16/2003;

– controllo in materia di cave e attività estrattive di cui alla L.R. n. 17/1991;

– collaborazione per le attività di educazione ambientale, informazione, sensibilizzazione anche in supporto agli organismi preposti in materia di educazione ambientale alla sostenibilità, per diffondere la cultura della conservazione della biodiversità.

 

Tutte le informazioni relative alle modalità di iscrizione, nonché le specificità e competenze delle Guardie Volontarie di Legambiente sono leggibili nel sito all’indirizzo www.legambiente-ra.it alla pagine “formazione”.

 

Requisiti di iscrizione al corso

 

Essere cittadino/a italiano/a o di uno Stato membro dell’Unione Europea; aver raggiunto la maggiore età ed aver adempiuto o essere esente, in vigenza della precedente legislazione, dagli obblighi di leva; aver frequentato e concluso la scuola dell’obbligo; non aver riportato condanna per delitto; godere dei diritti civili e politici; essere munito/a di carta di identità in corso di validità.

 

Requisiti necessari per la nomina a Guardia Ecologica Volontaria (GEV)

 

Accettazione di quanto previsto dalla L.R. n. 23/89, dallo Statuto del Raggruppamento GEV di appartenenza e dal Regolamento di Servizio approvato dall’Autorità di Pubblica Sicurezza. La recente deliberazione di Giunta della Regione Emilia-Romagna n. 688 del 16 maggio 2016 avente ad oggetto “Direttiva per l’attuazione dell’art. 16, comma 3, lett. c) della L.R. n. 13/2015 in merito al servizio volontario di vigilanza ecologica” precisa le funzioni esercitate dalla Regione e dall’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia (ARPAE) in tale materia. Tale delibera pone in capo alla Regione l’istituzione di una Commissione d’esame regionale che, a conclusione di un corso di formazione che si conclude con un esame teorico-pratico, valuta l’idoneità̀ del candidato a svolgere le funzioni di Guardia ecologica volontaria. In base alla normativa vigente, saranno ammessi all’esame i candidati che avranno partecipato al corso per almeno tre quarti delle ore stabilite per i corsi di formazione.

 

L’esame consisterà̀ in una prova scritta di risposta a quesiti a risposta multipla sulle materie oggetto del corso di formazione scelte dalla Commissione d’esame regionale e in una compilazione di un fac-simile di verbale di accertamento (con uso delle normative e del prontuario) e/o di un rapporto di servizio o di segnalazione e/o di denuncia all’autorità̀ giudiziaria ex art. 331 c.p.p., nonché́ in un colloquio volto ad accertare la conoscenza della normativa ambientale e le attitudini relazionali dei candidati. La nomina a Guardia Ecologica Volontaria è disposta nei confronti di chi ha superato l’esame di cui all’art. 4 della L.R. n. 23/1989. L’efficacia della nomina è subordinata all’approvazione del Prefetto ai sensi dell’art. 138 del TU delle leggi di Pubblica Sicurezza 18 giugno 1931, n. 773 e alla prestazione del giuramento davanti al Prefetto o ad un funzionario da questi delegato. L’atto di nomina, predisposto dalla Regione, definisce gli specifici compiti che ciascuna guardia formazione sostenuti, in particolare definisce puntualmente, le norme che prevedono sanzioni pecuniarie per la cui violazione viene conferito il potere di accertamento.

 

Servizio di Vigilanza Ambientale di Legambiente

 

A livello nazionale http://www.legambiente.it/ 

 

Legambiente è nata nel 1980, erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare che si sviluppò in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda metà degli anni ’70. Tratto distintivo dell’associazione è stato fin dall’inizio l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

A livello Regionale http://www.sva-legambiente-er.it

http://www.legambiente.emiliaromagna.it/

 

Nella regione Emilia Romagna il Servizio di Vigilanza Ambientale opera con un organico di c.a. 500 guardie tramite raggruppamenti localizzati nelle provincie di: Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Ravenna, Forlì- Cesena, Reggio Emilia. Legambiente svolge interventi di vigilanza attiva sul territorio, nonchè di sensibilizzazione della cittadinanza, di educazione culturale e scientifica alla conoscenza del territorio ed alla sua tutela, ed alla mobilità ciclabile. Fa parte del Coordinamento di Libera dalle Mafie, e con esso collabora alla realizzazione di incontri nelle scuole, o con istituzioni rappresentative del contrasto alla Criminalità Mafiosa.

 

Le Guardie Giurate Ecologiche e Zoofile Volontarie sono formate da cittadini che amano l’ambiente e volontariamente mettono a disposizione il loro tempo libero in modo gratuito in azioni di educazione, informazione, tutela, prevenzione e vigilanza ambientale e zoofila. Sono operatori ambientali a tutto campo e nell’espletamento del servizio sono considerati giuridicamente pubblici ufficiali. In materia di educazione all’ambiente a livello locale, la necessità di tutelare il territorio e di diffondere la cultura del rispetto nei confronti dell’ambiente, sono temi sempre più attuali ma molto spesso, purtroppo, affrontati in modo sporadico. Per questo motivo tra le competenze e le prerogative delle Guardie Ecologiche rientrano anche l’educazione ambientale, l’informazione e la prevenzione rivolti alla tutela del nostro territorio. Le Guardie Ecologiche Volontarie e Zoofile, oltre alla rilevazione degli illeciti, si sono infatti da sempre impegnate per proporre attività, percorsi di formazione gratuiti e visite guidate nei parchi, nelle riserve naturali e nelle zone di pregio ambientale e storico mirati alla sensibilizzazione ambientale alle nuove generazioni.